SFiLiCon2: Dinamiche del mutamento tra filologia e linguistica Sant'Agostino Bergamo, Italy, January 20-21, 2027 |
| Conference web page | https://phd-sfili.unibg.it/it/corsi-e-attivita/convegni-e-seminari |
| Submission link | https://easychair.org/conferences/?conf=sfilicon2 |
| Abstract registration deadline | October 12, 2026 |
| Submission deadline | October 12, 2026 |
Corso di dottorato in
Studi filologici e linguistici sul patrimonio scritto e orale
II Convegno dottorale
dinamiche del mutamento tra filologia e linguistica
Bergamo, sede di Sant’Agostino, 20-21 gennaio 2027
Università degli studi di Bergamo
Call for abstracts
Keynote speakers
Manuela Moroni (Università degli studi di Bergamo)
Paolo Squillacioti (CNR-Opera del Vocabolario Italiano)
Comitato scientifico
Gabriele Cocco, Vittorio Ganfi, Valentina Piunno, Michele Cagnazzo, Teresina Faiferri, Atena Parolai, Mattia Petrogalli, Roberta Stracquadanio, Giulia Uberti
Presentazione
L’esistenza di un fertile legame tra filologia e linguistica è attestata da una lunga tradizione di studi. La disamina del patrimonio scritto e orale, infatti, postula sia le operazioni di ricostruzione tipiche della filologia sia le indagini che la linguistica può applicare tanto ai testi quanto alle testimonianze orali. Il patrimonio in questione può inoltre beneficiare di contributi paleografici e archivistici, utili a comprendere meglio la documentazione.
Il convegno Dinamiche del mutamento tra filologia e linguistica pone al proprio centro il tema del mutamento, indagato dalle due discipline secondo prospettive che, pur essendo diverse, risultano interrelate. La declinazione del concetto di mutamento proposta dal convegno fa riferimento alle nozioni di lingua, cultura e patrimonio.
In ambito filologico, infatti, studiare la tradizione dei testi implica l’analisi delle variazioni attinenti alla facies linguistica dei testimoni, le quali sono intrinsecamente legate ai movimenti della trasmissione e al processo di copia. Di qui la rilevanza che concerne il vaglio delle varianti formali e i problemi posti dall’interazione tra lingue di sostrato e di superstrato, nonché le questioni riconducibili a una fase cruciale della storia linguistica, ossia il passaggio alle lingue volgari, un campo in cui rientrano, ad esempio, testi quali i volgarizzamenti. La tradizione di un testo, inoltre, può rivelare un’ulteriore forma di mutamento: la presenza di più stadi redazionali, dovuti a un originale in movimento. Sul piano materiale – posto che la maggior parte dei testi è trasmessa da testimoni che, oltre a essere realizzati in un preciso milieu storico-culturale, sono contraddistinti da peculiarità codicologiche differenti – molteplici sono le questioni che sollecitano riflessioni e interventi, talvolta legati anche ai metodi e agli strumenti di ambito archivistico e paleografico: smembramenti, riassemblaggi, dispersione di carte, riorganizzazione dei contenuti testuali, etc. Sul fronte metodologico, dunque, la filologia si accosta al concetto di mutamento ricorrendo a risorse interdisciplinari, allo scopo di restituire non soltanto testi affidabili, ma anche solide ricostruzioni della storia di un testo attraverso i vettori che lo hanno tramandato.
Anche in linguistica il mutamento rappresenta uno dei principali ambiti di indagine, poiché permette di osservare come le lingue si trasformano in relazione a cambiamenti storici, sociali e culturali. Sul piano sincronico, il mutamento può manifestarsi, ad esempio, sia attraverso fenomeni di contatto linguistico, come i prestiti, che attraverso fenomeni di modellamento analogico e di risemantizzazione; inoltre, è riscontrabile anche in fenomeni quali variazioni lessicali e semantiche all’interno di repertori linguistici complessi. La variazione linguistica contribuisce anche a costruire appartenenza sociale, culturale e geografica, che può essere studiata attraverso l’analisi del paesaggio linguistico, delle politiche linguistiche e dei processi di accomodamento a breve e lungo termine. Sull’asse diacronico, è interessante indagare la natura del mutamento all'interno delle diverse tradizioni linguistiche tenendo in considerazione sia fattori di tipo intralinguistico sia fattori di tipo extralinguistico. In quest’ottica è possibile studiare, ad esempio, il mutamento fonologico e morfologico o i fenomeni di lessicalizzazione e grammaticalizzazione. Interessante è anche indagare i mutamenti diacronici indotti dal contatto linguistico, particolarmente evidenti in parlanti multilingui, nonché l’emergere di nuove interpretazioni di strutture linguistiche innescate da tale contatto.
Di seguito l’elenco delle tematiche alle quali è rivolto il convegno.
- Volgarizzamenti e questioni ad essi relative;
- Testi presenti in sistemi culturali diversi la cui trasmissione presenti mutamenti;
- Problemi posti dalle varianti formali e dalla lingua all’interno della tradizione di un testo;
- Casi di smembramento, riassemblaggio e dispersione di carte;
- Studi filologici che indagano l’organizzazione dei materiali testuali legati a una certa tradizione o a un certo autore (antologie, canzonieri, miscellanee, saghe, sillogi, etc.);
- Contributi riguardanti tradizioni plurime attestanti diversi stadi redazionali di un testo;
- Il contatto linguistico in sincronia e diacronia;
- Il mutamento semantico;
- La grammaticalizzazione e la lessicalizzazione;
- Le politiche linguistiche e il paesaggio linguistico, soprattutto in contesti plurilingui;
- Variazione intradialettale e interdialettale alla base di processi di koineizzazione.
Modalità di partecipazione
La call for abstracts è rivolta a dottorandi e dottorande. Per partecipare alla selezione sono richiesti un abstract di non più di 300 parole e una bibliografia essenziale. Le proposte, sia in lingua italiana sia in lingua inglese, saranno tenute in considerazione sia per sessioni di relazioni sia per sessioni di poster, le quali si svolgeranno esclusivamente in presenza. La scadenza entro la quale spedire la propria candidatura è fissata al 12 ottobre 2026. Il processo di selezione sarà svolto tramite EasyChair. Per l’invio del file con abstract e bibliografia, che non deve contenere dati identificativi, si prega di fare riferimento al link seguente: https://easychair.org/conferences/?conf=sfilicon2. Dopo avere creato un account personale, sarà necessario indicare il titolo della proposta, l’abstract e le relative keywords. Nella sezione “Files” dovrà essere caricato in formato PDF il documento contenente abstract e bibliografia. Il tempo previsto per le relazioni è di 20 minuti. L’accettazione della proposta verrà comunicata entro il 16 novembre 2026. Per ulteriori richieste o chiarimenti, fare riferimento all’indirizzo e-mail phd.conference.sfili@unibg.it.
Riepilogo delle date importanti
Termine di consegna dell’abstract: 12 ottobre 2026.
Comunicazione dell’accettazione: 16 novembre 2026.
Data di svolgimento del convegno: 20-21 gennaio 2027.
Ph.D. programme in
Philological and linguistic studies in oral and written records
2nd Doctoral conference
dynamics of change between philology and linguistics
Bergamo, Sant’Agostino, 20th-21st January 2027
University of Bergamo
Call for abstracts
Keynote speakers
Manuela Moroni (Università degli studi di Bergamo)
Paolo Squillacioti (CNR-Opera del Vocabolario Italiano)
Scientific committee
Gabriele Cocco, Vittorio Ganfi, Valentina Piunno, Michele Cagnazzo, Teresina Faiferri, Atena Parolai, Mattia Petrogalli, Roberta Stracquadanio, Giulia Uberti
Introduction
The existence of a productive link between philology and linguistics is attested by a long tradition of studies. The examination of the written and oral heritage requires, on the one hand, the reconstructive methods typical of philology and, on the other, the analytical approaches that linguistics can apply both to texts and to oral records. This heritage may also benefit from paleographic and archival contributions, which are useful for a better understanding of the heritage.
The conference Dynamics of Change between Philology and Linguistics focuses on the theme of change, explored by the two disciplines through perspectives which are deeply interconnected, even though distinct. The notion of change addressed by the conference concerns concepts of language, culture, and heritage.
In the philological field, the study of textual traditions involves the analysis of the features related to the linguistic facies of the witnesses, which are intrinsically linked to the patterns of transmission and to the copying process. Hence the importance of examining formal variants and the problems resulting from the interaction between substratum and superstratum languages, as well as issues relating to a crucial phase in linguistic history: the transition from Latin to vernacular languages. This field includes, for instance, texts such as vernacular translations and adaptations. Furthermore, the tradition of a text may reveal an additional form of change: the existence of different stages, sometimes deriving from a movable original. As for the material aspect, most texts are transmitted through codices which, in addition to having been produced within a specific historical and cultural milieu, are characterized by distinct codicological features. Due to this, multiple issues call for reflection and contributions, also involving archival and paleographic examinations: fragmentation, reassembly, the loss of folios and pages, the reorganization of textual content, and so forth. Therefore, from a methodological point of view, philology approaches the concept of change by drawing on interdisciplinary resources, with the aim of producing not only reliable texts, but also sound reconstructions of a text’s history through its witnesses.
Change represents one of the main areas of investigation in linguistics, as it allows us to observe how languages transform in relation to historical, social, and cultural developments. From a synchronic perspective, change can manifest itself, for example, either through phenomena of language contact, such as borrowings, or through analogical processes and resemanticization. Furthermore, it can also be observed in phenomena such as lexical and semantic variations within complex linguistic repertoires. Linguistic variation also contributes to the construction of social, cultural, and geographical identities, which can be studied through the analysis of linguistic landscapes, language policies, and both short- and long-term accommodation processes. From a diachronic perspective, it is interesting to investigate the nature of change across different linguistic traditions, taking into account both intralinguistic and extralinguistic factors. From this perspective, it is possible to study, for example, phonological and morphological change, as well as the phenomena of lexicalization and grammaticalization. It is also interesting to investigate the diachronic changes induced by language contact, particularly evident among multilingual speakers, as well as the emergence of new readings of structures triggered by such contact.
Topics of special interest include:
- Vernacularizations and related issues;
- Texts circulating in different cultural contexts whose transmission involves changes;
- Problems posed by formal variants and linguistic variations within the tradition of a text;
- Cases of dismemberment, reassembly and dispersal of folios;
- Philological studies investigating the organization of textual materials linked to a particular tradition or a certain author (anthologies, canzonieri, collections, miscellanies, sagas, etc.);
- Contributions concerning multiple traditions attesting different stages of a text;
- Language contact from both synchronic and diachronic perspectives;
- Semantic change;
- Grammaticalization and lexicalization;
- Language policies and linguistic landscape, particularly in multilingual contexts;
- Intradialectal and interdialectal variation underlying processes of koineization.
How to apply
The call for abstracts is addressed to Ph.D. Students. To apply, please submit an abstract of no more than 300 words and a short essential bibliography. Proposals may be written either in Italian or English and will be considered for both presentation sessions and poster sessions. The deadline for submitting the application is 12th October 2026. The review process will be done with EasyChair. The file containing the abstract and bibliography, without any identifying information, must be uploaded by using the following link: https://easychair.org/conferences/?conf=sfilicon2. After creating a personal account, you will need to indicate the proposal title, abstract, and related keywords. The document containing the abstract and bibliography must be uploaded in PDF format in the "Files" section. Presentations are scheduled to last 20 minutes. Notification of acceptance will be sent by 16th November 2026. For further enquiries or information, please contact the following email address: phd.conference.sfili@unibg.it.
Key dates
Abstract submission deadline: 12th October 2026.
Notification of acceptance: 16th November 2026.
Conference dates: 20th –21st January 2027.
